di Alessio Viscardi
Il No B. Day rimarrà nella storia delle democrazie occidentali come la prima manifestazione di massa nata da un gruppo su Facebook.
C’era scetticismo, uno sguardo traverso contro questa iniziativa. Sembrava poco più di una provocazione, invece i numeri hanno detto l’inverso.
Berlusconi dimettiti! Questo il proposito di oltre un milione di italiani che hanno invaso le strade di Roma e si sono riversate in Piazza San Giovanni a Roma. Il No Berlusconi Day dimostra che non c’è bisogno della struttura di un partito o di un’associazione quando la gente può contare sulla potenza di Internet per organizzarsi e protestare contro un regime che tenta di reprimere la libertà di parola.
Berlusconi, male assoluto secondo la piazza. Una piazza che, secondo la questura, conterrebbe solo 90mila persone. Strano, soltanto qualche anno fa Berlusconi radunò proprio a piazza San Giovanni – dati della questura – oltre 800mila persone. A ricordarcelo c’è Flores d’Arcais ai microfoni di MicroMega: “usando le stesse proporzioni, oggi in piazza ci dovevano essere due-tre milioni di persone”.
Malcontento verso il Presidente Berlusconi che cresce in tutto il paese.
Ieri, la deposizione del pentito di mafia Gaspare Spatuzza, che ha confessato rapporti stretti tra le stragi dei primi anni ‘90 e la scesa in campo di Silvio Berlusconi nella politica italiana.
Oggi, la contestazione a Torino all’inaugurazione dell’ennesimo tratto della Tav e il No Berlusconi Day.





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