Sempre più forte la possibilità di un ritorno al nucleare in Italia con la costruzione di 10 nuovi reattori, come proposto dal ministro Scajola
Vi sentireste sicuri con Mr. Burns capo della centrale nucleare nella vostra città ed Homer Simpson addetto alla sicurezza?A Springfield si, o almeno in quella dei cartoni animati, ma qui da noi? Poniamo la domanda diversamente: vi sentireste al sicuro con il nucleare in Italia?
L’argomento è tornato ad essere affrontato con vigore dopo che l’attuale maggioranza di Governo ha, con il Ministro per lo Sviluppo Economico Scajola, proposto la costruzione di 10 nuovi reattori. L’ obiettivo è quello di ridurre le emissioni di gas serra, di far diminuire la dipendenza energetica dell’ Italia e, di seguito, anche il costo dell’energia.
Questo è solo l’ultimo dei dibattiti che nel nostro Paese hanno riguardato il nucleare. Una risorsa tanto importante ma tanto pericolosa, che preoccupa l’ opinione pubblica e che divide gli esperti. Ma qual è stato il percorso del nucleare nella penisola?
Il Presidente Berlusconi al centro di una densa settimana fatta di xenofobia, dittatura e pentiti di Cosa Nostra
Il 57% della popolazione svizzera ha votato un referendum contro la costruzione di minareti. Ora, tutti seduti nelle comode poltrone, ci si domanda cosa sia un minareto. Forse non lo sanno nemmeno quelli che hanno votato contro. Magari volevano votare contro la costruzione di nuove moschee.
L’ultimo dittatore d’Europa, così viene definito Alexander Lukashenko Presidente della Bielorussia. Soltanto Putin e Chavez gli hanno fatto visita fino ad ora, nessun Primo Ministro europeo ha mai deciso di avallare, con la propria presenza, una dittatura di fatto giustificata da risultati elettorali contraffatti.
Il Trattato modifica la Costituzione Europea e prevede il rafforzamento dei Parlamenti nazionali: ecco le novità più importanti
La notizia è passata stranamente in sordina, ma il Trattato di Lisbona è entrato in vigore ieri 1 dicembre 2009.
Il via libera era previsto per l’1 gennaio 2009, ma il no del referendum irlandese ha bloccato i lavori.
Con una cerimonia tenutasi nella capitale portoghese, l’Europa ha festeggiato il trattato che porta l’Unione su una strada caratterizzata da Parlamenti nazionali più forti, nuovi criteri di votazione, nuovi ruoli politici e altre novità.
“Una nuova era per l’Unione Europea”, ha dichiarato il Premier svedese Reinfeldt.
Molti processi a rischio estinzione. L' ANM denuncia ma il Ministro Alfano smentisce i numeri.
Che la dialettica politica sia giunta da qualche tempo ai minimi storici è un dato, preoccupante, di fatto. Ma lo scontro politico ha vissuto proprio in questi ultimi giorno il suo apice e il motivo è sempre lo stesso: il problema giustizia.
Dopo la bocciatura di incostituzionalità del Lodo Alfano, il Governo ha ripreso nuovamente l’attività di riforma presentando il così detto “processo breve”. Un disegno di legge che mira a rendere certi i tempi della giustizia ma che rischia di far saltare molti e importanti processi in corso per prescrizione. Anche sulle cifre è scontro. Dal pacato 8% del Ministro Alfano, al grave 50% dell’ ANM.
L’anm denunciala possibilità di trascrizione per il 50% dei processi.
Ddl “processo breve”. Per Alfano a rischio solo l’1% dei procedimenti in corso. Per l’opposizione possibilità di referendum. L’Anm teme per il 50% dei processi.
L'Italia costruirà nuove Centrali Nucleari per produrre energia elettrica violando il referendum popolare del 1987. Paura per terremoti e malattie tumorali.
Forse influenzati dalle vicende di Chernobyl o forse motivati da un reale buon senso, nel 1987 gli italiani optarono per il No al nucleare. La volontà del popolo espressa in maniera così chiara sembra essersi perduta nel corso degli anni a seguire: il Premier Berlusconi ha firmato qualche giorno fa un accordo con il presidente francese Nicolas Sarkozy nel quale si prevede la costruzione di centrali nucleari in Italia, in collaborazione con la Francia ed in beffa alla volontà del popolo sovrano.