Dichiarazioni sospette, riforma sui pentiti e stato-mafia. L'Italia è un paese complicato?
Durante un mese destinato ad entrare nella storia mediatica (e non solo) di tutto il mondo per un’aggressione al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi si è parlato, e si continua a farlo, di almeno tre episodi. Le dichiarazioni del pentito Spatuzza contro Berlusconi, l’arresto di due latitanti legati alla mafia e la bozza di riforma [...]
Dal virtuale al reale: la manifestazione nata sul web porta in strada un milione di persone per urlare: "Berlusconi, dimettiti!"
Il No B. Day rimarrà nella storia delle democrazie occidentali come la prima manifestazione di massa nata da un gruppo su Facebook.
C’era scetticismo, uno sguardo traverso contro questa iniziativa. Sembrava poco più di una provocazione, invece i numeri hanno detto l’inverso.
Berlusconi dimettiti! Questo il proposito di oltre un milione di italiani che hanno invaso le strade di Roma e si sono riversate in Piazza San Giovanni a Roma. Il No Berlusconi Day dimostra che non c’è bisogno della struttura di un partito o di un’associazione quando la gente può contare sulla potenza di Internet per organizzarsi e protestare contro un regime che tenta di reprimere la libertà di parola.
Berlusconi, male assoluto secondo la piazza. Una piazza che, secondo la questura, conterrebbe solo 90mila persone. Strano, soltanto qualche anno fa Berlusconi radunò proprio a piazza San Giovanni – dati della questura – oltre 800mila persone. A ricordarcelo c’è Flores d’Arcais ai microfoni di MicroMega: “usando le stesse proporzioni, oggi in piazza ci dovevano essere due-tre milioni di persone”.
Malcontento verso il Presidente Berlusconi che cresce in tutto il paese.
Ieri, la deposizione del pentito di mafia Gaspare Spatuzza, che ha confessato rapporti stretti tra le stragi dei primi anni ‘90 e la scesa in campo di Silvio Berlusconi nella politica italiana.
Oggi, la contestazione a Torino all’inaugurazione dell’ennesimo tratto della Tav e il No Berlusconi Day.
Auto-candidato alla presidenza della Regione Campania ed etero-assolto dalle accuse mosse dei PM di Napoli
Il sospetto di favorire un clan della Camorra e di essere l’uomo dei Casalesi al Governo non sono bastati alla Giunta per le Autorizzazioni della Camera. Nicola Cosentino, detto O’ Mericano, non potrà essere arrestato per custodia cautelare.
Qualora fosse colpevole, data la sua posizione di primo piano nel Governo Berlusconi, potrà continuare ad inquinare le prove e reiterare il reato.
Un nuovo testimone confessa di aver visto Stefano Cucci picchiato da "divise blu" dopo aver ingerito droga
Interrogato dai Pm, un immigrato ghanese espone i fatti, affermando di aver visto delle persone con divisa blu scuro nell’atto di compiere violenza nei confronti del giovane.
Il testimone poi racconta dell’incontro con Cucchi, avvenuto nella vettura degli agenti dopo l’incontro in tribunale, e di come il ragazzo avvertisse dolori ovunque, dai piedi, passando per il ginocchio ed il bacino, fino al viso.
Il mostro di Firenze ripercorre le drammatiche vicende legate agli otto duplici omicidi avvenuti tra il 1968 e il 1985 nelle campagne fiorentine.
Il mostro di Firenze racconta il dramma di Renzo e Winnie Rontini, genitori di una delle giovani vittime uccise e mutilate dal serial killer.
Dopo la tragedia che colpisce la sua famiglia, Renzo lascia il lavoro e dedica tutta la sua vita a scoprire la verità sull’omicidio della figlia.
Sostenuto dalla moglie, Renzo cerca testimonianze che possano essere d’aiuto alle indagini. Quando il caso arriva in un’aula di tribunale, i due si costituiscono parte civile. Da qui il tono realistico, anti-melodrammatico, fedele alla vicenda umana e privata di una famiglia sconvolta dal dolore.
Paolo Borsellino aveva un'agenda rossa in cui erano appuntati i dettagli del patto tra Mafia e Stato. Nessuna verità sulle stragi degli anni '90.
Salvatore Borsellino è in piazza con i cittadini e l’associazione Addio Pizzo. Chiedono la verità sulle stragi di stato, tra cui quella che spezzò la vita dell’eroe Paolo Borsellino. La strage di Via D’Amelio, il secondo attentato di Cosa Nostra allo Stato dopo la strage di Capaci.
Ma è stata davvero la Mafia? Riina è in carcere e sconta la pena per i suoi omicidi. Ma la Mafia è ancora forte. Provenzano è stato preso, gli uomini di Denaro sono dietro le sbarre. Eppure, la Mafia è ancora forte.
L'ombra della speculazione edilizia si allunga su Napoli. La Commissione Edilizia nominata dal Sindaco Iervolino boccia il progetto del PalaPonticelli.
L’ombra della speculazione edilizia si allunga su Napoli. La Commissione Edilizia nominata dal Sindaco Iervolino boccia il progetto del PalaPonticelli, opera destinata alla riqualificazione di uno dei quartieri più degradati della città. “Un centro commerciale camuffato da opera pubblica”, la motivazione.
“Palaponticelli, un’opera di interesse pubblico realizzata con investimenti interamente privati che andrà a colmare la carenza nel capoluogo campano e nel Sud Italia di “luoghi” al coperto per concerti e altre attività legate alla cultura, alla musica e allo spettacolo, consentendo di inserire la città nei tours musicali più significativi a livello internazionale”. Così si legge nel sito del Comune di Napoli. Ma con la bocciatura del progetto da parte della commissione edilizia non solo sono svaniti i sogni di rilancio della zona, ma sono riemersi dubbi e polemiche legate a speculazione edilizia e malaffare. Ancora una volta.
Un nuovo scandalo alla “Global Service”. Le violazioni al Piano Regolatore riscontrate dalla Commissione sarebbero la copertura di un’attività illecita. Scopo: alterare il valore economico di alcuni terreni di Ponticelli.