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Venerdì, 12 Marzo 2010



Articoli per il Tag: epr

di Stefania De Sio

Quinta sconfitta su sei gare per i bianconeri che vengono abbattuti dal fanalino di coda del campionato. Crisi nera. Ferrara confermato, arriva Bettega
La Juventus affonda anche contro il Catania

Con una parte di tifosi che le dava le spalle, la Juventus si è presentata davanti al proprio pubblico contro un Catania fanalino di coda. Un Juve senza gioco, senza idee, senza un’identità. La squadra di Ciro Ferrara viene contestata dall’inizio alla fine, e dopo il novantesimo esce dall’ “Olimpico” di Torino con le ossa [...]


di Andrea De Mauro

Sempre più forte la possibilità di un ritorno al nucleare in Italia con la costruzione di 10 nuovi reattori, come proposto dal ministro Scajola
A volte ritornano: nuove centrali nucleari in Italia?

Vi sentireste sicuri con Mr. Burns capo della centrale nucleare nella vostra città ed Homer Simpson addetto alla sicurezza?A Springfield si, o almeno in quella dei cartoni animati, ma qui da noi? Poniamo la domanda diversamente: vi sentireste al sicuro con il nucleare in Italia?

L’argomento è tornato ad essere affrontato con vigore dopo che l’attuale maggioranza di Governo ha, con il Ministro per lo Sviluppo Economico Scajola, proposto la costruzione di 10 nuovi reattori. L’ obiettivo è quello di ridurre le emissioni di gas serra, di far diminuire la dipendenza energetica dell’ Italia e, di seguito, anche il costo dell’energia.

Questo è solo l’ultimo dei dibattiti che nel nostro Paese hanno riguardato il nucleare. Una risorsa tanto importante ma tanto pericolosa, che preoccupa l’ opinione pubblica e che divide gli esperti. Ma qual è stato il percorso del nucleare nella penisola?


di Linda Ammendola

Aperto il tavolo delle trattative tra le super potenze mondiali, anche se si aspetta l’ultima parola del Presidente degli Stati Uniti Obama
Vertice di Copenaghen: salvare il pianeta dal cambiamento climatico

Il vertice climatico del 2009 tenutosi a Copenaghen, passerà alla storia per aver, dopo lunghe battaglie, consegnato ai posteri una sorta di ”carta dei diritti della terra”. Non mancano lotte e scontri tra i paesi industrializzati e i governatori dei paesi emergenti per adottare una politica eco-mondiale e salvare il pianeta.


di Modestino Picariello

Un film di Carlos Sorin che sembra ricalcare le orme del Candido, ma che svela un'Argentina sull'orlo della crisi economica
Bombòn – El Perro

Carlos Sorin, regista sudamericano classe 1944, già vincitore di un leone d’argento nel 1985 con “C’era una volta un re” (La pelicula del rey), ripropone, dopo “Piccole storie” un altro viaggio nella periferia argentina, in compagnia, stavolta, di un uomo e del suo cane.

Carlos Sorin ama, e ne dà prova ancora una volta, gli attori non professionisti, i piccoli gesti e le poche parole, le storie minimaliste con personaggi semplici ma dal messaggio chiaro e dai gesti mai equivoci, esattamente come quelli di Bombòn – El perro, pellicola del 2004 con gran parte del cast preso dalla strada.


di Chiara Amendola

Gianfranco Salis forma scatti inediti della porno-diva Moana Pozzi, in una mostra fotografica presentata da Tinto Brass a Roma
Moana Pozzi: dalla Tv ad una mostra fotografica

Tinto Brass ha presentato, in anteprima alla Casa del cinema di Roma, la mostra “Moana-Casta Diva”: 22 foto, di cui 15 del tutto inedite realizzate tra il 1988 e il 1990, del fotografo di scena Gianfranco Salis, che saranno esposte dal 23 gennaio al 27 marzo 2010 alla galleria d’arte Contemporary Concept di Bologna e poi a Roma e Treviso.


di Alessio Viscardi

Dal virtuale al reale: la manifestazione nata sul web porta in strada un milione di persone per urlare: "Berlusconi, dimettiti!"
No B. Day: un milione di italiani contro Berlusconi

Il No B. Day rimarrà nella storia delle democrazie occidentali come la prima manifestazione di massa nata da un gruppo su Facebook.

C’era scetticismo, uno sguardo traverso contro questa iniziativa. Sembrava poco più di una provocazione, invece i numeri hanno detto l’inverso.

Berlusconi dimettiti! Questo il proposito di oltre un milione di italiani che hanno invaso le strade di Roma e si sono riversate in Piazza San Giovanni a Roma. Il No Berlusconi Day dimostra che non c’è bisogno della struttura di un partito o di un’associazione quando la gente può contare sulla potenza di Internet per organizzarsi e protestare contro un regime che tenta di reprimere la libertà di parola.

Berlusconi, male assoluto secondo la piazza. Una piazza che, secondo la questura, conterrebbe solo 90mila persone. Strano, soltanto qualche anno fa Berlusconi radunò proprio a piazza San Giovanni – dati della questura – oltre 800mila persone. A ricordarcelo c’è Flores d’Arcais ai microfoni di MicroMega: “usando le stesse proporzioni, oggi in piazza ci dovevano essere due-tre milioni di persone”.

Malcontento verso il Presidente Berlusconi che cresce in tutto il paese.

Ieri, la deposizione del pentito di mafia Gaspare Spatuzza, che ha confessato rapporti stretti tra le stragi dei primi anni ‘90 e la scesa in campo di Silvio Berlusconi nella politica italiana.

Oggi, la contestazione a Torino all’inaugurazione dell’ennesimo tratto della Tav e il No Berlusconi Day.


di Fabiana Bianchi

Il Trattato modifica la Costituzione Europea e prevede il rafforzamento dei Parlamenti nazionali: ecco le novità più importanti
Trattato di Lisbona: in vigore dall’1 dicembre 2009

La notizia è passata stranamente in sordina, ma il Trattato di Lisbona è entrato in vigore ieri 1 dicembre 2009.

Il via libera era previsto per l’1 gennaio 2009, ma il no del referendum irlandese ha bloccato i lavori.

Con una cerimonia tenutasi nella capitale portoghese, l’Europa ha festeggiato il trattato che porta l’Unione su una strada caratterizzata da Parlamenti nazionali più forti, nuovi criteri di votazione, nuovi ruoli politici e altre novità.

“Una nuova era per l’Unione Europea”, ha dichiarato il Premier svedese Reinfeldt.


di Alessio Viscardi

Il papello della mafia: le richieste di Totò Riina allo Stato per mettere fine alla serie di stragi. Prova dei rapporti tra Mafia e Governo?
Un papello di Cosa Nostra e una lettera a Berlusconi

In Italia si fa un gran parlare di Puttanopoli. Per meglio dire, se ne faceva un gran parlare, poi Napolitano ha dichiarato lo stato di silenzio su tutti i fatti riguardanti la vita dissoluta e depravata dal Premier.

Quello che telegiornali e quotidiani hanno cercato di tenere in ombra è qualcosa di inquietante e pericoloso: i rapporti tra Berlusconi e la Mafia. Lo si apprende da Travaglio e da qualche sparuto articolo comparso su testate nazionali. La Mafia scrisse una lettera al Cavalliere, intimandogli che se non avesse ceduto una delle sue televisioni all’organizzazione criminale, si sarebbe verificato un luttuoso evento.


di Assunta Caruso

L'Italia costruirà nuove Centrali Nucleari per produrre energia elettrica violando il referendum popolare del 1987. Paura per terremoti e malattie tumorali.
Nucleare in Italia: in attesa di Cernobyll

Forse influenzati dalle vicende di Chernobyl o forse motivati da un reale buon senso, nel 1987 gli italiani optarono per il No al nucleare. La volontà del popolo espressa in maniera così chiara sembra essersi perduta nel corso degli anni a seguire: il Premier Berlusconi ha firmato qualche giorno fa un accordo con il presidente francese Nicolas Sarkozy nel quale si prevede la costruzione di centrali nucleari in Italia, in collaborazione con la Francia ed in beffa alla volontà del popolo sovrano.


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