Primato del debito pubblico. Il mercato cinese cuscinetto per la crisi. Nuovo governo, nuove soluzioni: ecco lo stato di salute dell'economia giapponese
Il Giappone, la terza potenza economica mondiale, sta attraversando la sua più grave crisi economica della sua storia. Il suo debito pubblico è il numero uno al mondo, pari a più del 200% del PIL. Causa principale del crollo dell’economia nipponica è la frenata delle esportazioni.
La crisi che sta attraversando America ed Europa ha colpito [...]
Il deputato del Pdl alle elezioni regionali di Napoli Nicola Cosentino dovrà essere tratto in arresto, secondo il Pg della Cassazione Vito Monetti
Nicola Cosentino deve essere arrestato. Questo il verdetto del Procuratore Generale della Cassazione Vito Monetti, che sollecita il rigetto del Ricorso presentato dalla Magistratura Napoletana contro l’arresto di Nicola Cosentino – sottosegretario all’economia, accusato da diversi pentiti del Clan Camorristico dei Casalesi di essere il referente politico della Camorra in Parlamento.
Nicola Cosentino è sotto indagine [...]
La stagione dei programmi di approfondimento Rai tra i diktat del potere e la retorica televisiva
Come previsto, la stagione dell’approfondimento politico televisivo è iniziata col botto. Anzi, neanche è cominciata, che sono arrivati due “botti” assordanti per la libera informazione. Neanche il tempo di pensare ai palinsesti che sono subito ricominciate le polemiche su AnnoZero.
Il travaglio del contratto di Travaglio
Ennesimo rischio cancellazione? Niente affatto. O forse si. Perché quel che [...]
I regali più gettonati di questo Natale e semplici consigli per “Il regalo giusto”
Ormai non ci si accontenta più dei semplici “pensierini” e dei bigliettini natalizi.
Secondo un sondaggio effettuato dall’Osservatorio Codici, un associazione di volontariato per la difesa dei consumatori, la quale ha intervistato un campione di 2500 italiani tra i 23 e i 55 anni,i regali più quotati per questo Natale 2009 sarebbero quelli tecnologici.
Infatti da quanto [...]
Il prodotto interno lordo crescerà dell'1,1% nel 2010
Il Pil italiano chiuderà il 2009 con un calo del 4,7%,questa è la previsione del Centro studi di Confindustria,con una stima superiore del 0,1% rispetto all’ultima stilata il settembre scorso.
La ripresa nel 2010, dove ci sarà un ritorno al segno postivo del 1,1%, per poi rafforzarsi nel 2011 con un Pil a 1,3 punti percentuali.
Per [...]
Internet, ultima "arma" per un'informazione libera. Il networking contrasta i monopoli italiani e viene messo sotto accusa.
Le reazioni al “caso Tartaglia” confermano la reale paura esistente in Italia nei confronti di internet.
Il convegno “Chi ha paura della rete”, tenutosi venerdì 18 Dicembre presso la Mostra d’Oltremare di Napoli, è stata un’occasione per riflettere su “Come la rete e i social network incidono nella realtà contrastando i monopoli della politica, dell’economia, dell’informazione”.
I [...]
Il Meetup Napoli insieme a Luigi De Magistris ha promosso e organizzato il convegno/spettacolo che si terrà venerdì 18 dicembre al Teatro Mediterraneo della Mostra d’ Oltremare dalle 17:30 in poi…
L’evento si divide in due parti… nella prima si parlerà di rete e di come la rete può rendere le persone libere bypassando i monopoli [...]
dicembre 18, 2009 | Inserito in
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Aperto il tavolo delle trattative tra le super potenze mondiali, anche se si aspetta l’ultima parola del Presidente degli Stati Uniti Obama
Il vertice climatico del 2009 tenutosi a Copenaghen, passerà alla storia per aver, dopo lunghe battaglie, consegnato ai posteri una sorta di ”carta dei diritti della terra”. Non mancano lotte e scontri tra i paesi industrializzati e i governatori dei paesi emergenti per adottare una politica eco-mondiale e salvare il pianeta.
Cosa resta della libera informazione italiana? Conflitti di interessi, fondi per l'editoria ed attacchi a mezzo stampa, ecco perché siamo ultimi in Europa
Parlare di libertà di stampa di questi tempi è un po’ un guardare in un buco nero: vi si concentra praticamente di tutto. Sicuramente ottima parte della storia recente d’Italia passa per le sue tv, i suoi giornali e le posizioni che si sono create nel ventennio a cavallo tra la fine della prima Repubblica e la risicata vita della seconda. Sta succedendo molto: abbastanza da scrivervi un romanzo più che un articolo: su tutto aleggia “L’anomalia italiana”, quella situazione per cui la più grande casa editrice del paese e il colosso dei media televisivi sono di proprietà del Presidente del Consiglio. Un fatto che già crea problemi: è una falla nel sistema democratico. Eppure la questione del conflitto di interessi sembra da anni ormai un argomento fuori moda.
Dal virtuale al reale: la manifestazione nata sul web porta in strada un milione di persone per urlare: "Berlusconi, dimettiti!"
Il No B. Day rimarrà nella storia delle democrazie occidentali come la prima manifestazione di massa nata da un gruppo su Facebook.
C’era scetticismo, uno sguardo traverso contro questa iniziativa. Sembrava poco più di una provocazione, invece i numeri hanno detto l’inverso.
Berlusconi dimettiti! Questo il proposito di oltre un milione di italiani che hanno invaso le strade di Roma e si sono riversate in Piazza San Giovanni a Roma. Il No Berlusconi Day dimostra che non c’è bisogno della struttura di un partito o di un’associazione quando la gente può contare sulla potenza di Internet per organizzarsi e protestare contro un regime che tenta di reprimere la libertà di parola.
Berlusconi, male assoluto secondo la piazza. Una piazza che, secondo la questura, conterrebbe solo 90mila persone. Strano, soltanto qualche anno fa Berlusconi radunò proprio a piazza San Giovanni – dati della questura – oltre 800mila persone. A ricordarcelo c’è Flores d’Arcais ai microfoni di MicroMega: “usando le stesse proporzioni, oggi in piazza ci dovevano essere due-tre milioni di persone”.
Malcontento verso il Presidente Berlusconi che cresce in tutto il paese.
Ieri, la deposizione del pentito di mafia Gaspare Spatuzza, che ha confessato rapporti stretti tra le stragi dei primi anni ‘90 e la scesa in campo di Silvio Berlusconi nella politica italiana.
Oggi, la contestazione a Torino all’inaugurazione dell’ennesimo tratto della Tav e il No Berlusconi Day.