Primato del debito pubblico. Il mercato cinese cuscinetto per la crisi. Nuovo governo, nuove soluzioni: ecco lo stato di salute dell'economia giapponese
Il Giappone, la terza potenza economica mondiale, sta attraversando la sua più grave crisi economica della sua storia. Il suo debito pubblico è il numero uno al mondo, pari a più del 200% del PIL. Causa principale del crollo dell’economia nipponica è la frenata delle esportazioni.
La crisi che sta attraversando America ed Europa ha colpito [...]
La stagione dei programmi di approfondimento Rai tra i diktat del potere e la retorica televisiva
Come previsto, la stagione dell’approfondimento politico televisivo è iniziata col botto. Anzi, neanche è cominciata, che sono arrivati due “botti” assordanti per la libera informazione. Neanche il tempo di pensare ai palinsesti che sono subito ricominciate le polemiche su AnnoZero.
Il travaglio del contratto di Travaglio
Ennesimo rischio cancellazione? Niente affatto. O forse si. Perché quel che [...]
Altro che politiche verdi di Obama, qui siamo alle prese con scudi fiscali e condoni, mentre l’economia si distrugge sotto gli occhi impotenti di una entourage disinteressata.
Il debito pubblico italiano è di 1.752 miliardi di euro, il più alto nel mondo – rispetto alla grandezza dell’economia. Solo nell’ultimo anno c’è stato un aumento di 104 miliardi, non dovuti al finanziamento di opere pubbliche per uscire dalla crisi ma dagli interessi sul debito precedente e sugli sprechi “di palazzo” della politica.
Il G8 a L'Aquila nasconde il pericolo di infiltrazioni mafiose negli appalti della ricostruzione
Il G8 sulle macere de L’Aquila, tra tendopoli e tangentopoli post-terremoto il Re Nudo perde tutto il suo cerone. In attesa delle foto osé del Premier che i giornali liberi anglosassoni annunciano da giorni, vorremmo concentrare l’attenzione dei lettori sul luogo scelto per questa manifestazione di rilevanza mondiale. Subito dopo il terremoto che ha causato la morte di oltre 300 persone, il Presidente Berlusconi annuncia in pompa magna che l’incontro tra gli otto paesi più industrializzati del mondo si terrà a L’Aquila. L’impatto mediatico della dichiarazione è forte, tanto da far mangiare la foglia anche a molti membri dell’opposizione.