La stagione dei programmi di approfondimento Rai tra i diktat del potere e la retorica televisiva
Come previsto, la stagione dell’approfondimento politico televisivo è iniziata col botto. Anzi, neanche è cominciata, che sono arrivati due “botti” assordanti per la libera informazione. Neanche il tempo di pensare ai palinsesti che sono subito ricominciate le polemiche su AnnoZero.
Il travaglio del contratto di Travaglio
Ennesimo rischio cancellazione? Niente affatto. O forse si. Perché quel che [...]
Paolo Borsellino aveva un'agenda rossa in cui erano appuntati i dettagli del patto tra Mafia e Stato. Nessuna verità sulle stragi degli anni '90.
Salvatore Borsellino è in piazza con i cittadini e l’associazione Addio Pizzo. Chiedono la verità sulle stragi di stato, tra cui quella che spezzò la vita dell’eroe Paolo Borsellino. La strage di Via D’Amelio, il secondo attentato di Cosa Nostra allo Stato dopo la strage di Capaci.
Ma è stata davvero la Mafia? Riina è in carcere e sconta la pena per i suoi omicidi. Ma la Mafia è ancora forte. Provenzano è stato preso, gli uomini di Denaro sono dietro le sbarre. Eppure, la Mafia è ancora forte.
Il papello della mafia: le richieste di Totò Riina allo Stato per mettere fine alla serie di stragi. Prova dei rapporti tra Mafia e Governo?
In Italia si fa un gran parlare di Puttanopoli. Per meglio dire, se ne faceva un gran parlare, poi Napolitano ha dichiarato lo stato di silenzio su tutti i fatti riguardanti la vita dissoluta e depravata dal Premier.
Quello che telegiornali e quotidiani hanno cercato di tenere in ombra è qualcosa di inquietante e pericoloso: i rapporti tra Berlusconi e la Mafia. Lo si apprende da Travaglio e da qualche sparuto articolo comparso su testate nazionali. La Mafia scrisse una lettera al Cavalliere, intimandogli che se non avesse ceduto una delle sue televisioni all’organizzazione criminale, si sarebbe verificato un luttuoso evento.
Il G8 a L'Aquila nasconde il pericolo di infiltrazioni mafiose negli appalti della ricostruzione
Il G8 sulle macere de L’Aquila, tra tendopoli e tangentopoli post-terremoto il Re Nudo perde tutto il suo cerone. In attesa delle foto osé del Premier che i giornali liberi anglosassoni annunciano da giorni, vorremmo concentrare l’attenzione dei lettori sul luogo scelto per questa manifestazione di rilevanza mondiale. Subito dopo il terremoto che ha causato la morte di oltre 300 persone, il Presidente Berlusconi annuncia in pompa magna che l’incontro tra gli otto paesi più industrializzati del mondo si terrà a L’Aquila. L’impatto mediatico della dichiarazione è forte, tanto da far mangiare la foglia anche a molti membri dell’opposizione.