Sul web nasce l'innovativo sistema in cui i produttori siamo tutti noi e possiamo partecipare alla ricostruzione della verità sulla Chernobyl campana dei rifiuti
Nell’epoca del consumismo e delle grandi industrie, l’epoca in cui le persone vengono attirate da pubblicità, e convinte ad acquistare auto che si scompattano in robot, maglie e jeans dalla firma illustre, profumi indispensabili per un’indiscutibile eleganza, a vedere film dal dubbio significato e dal famoso poco stimabile staff, proprio in quest’epoca di appiattimento delle [...]
Internet è sotto attacco. Il Governo italiano grida al clima di odio generato dai social network, ma l’opposizione vera difende Internet. In Iran è lo strumento della Rivolta Verde, mentre in Italia ci accorgiamo di avere una banda larga molto stretta. Mentre diamo ancora 200 milioni di euro ai giornali di partito, pensiamo già a come sarà fare informazione domani.
Il fenomeno delle Web Radio spopola in Rete, ma è soltanto nelle Università che diventano prodotti multimediali professionali
Milioni di voci online, ventiquattro ore al giorno, tutti i giorni. Il fenomeno delle Web Radio spopola in Rete, ma è soltanto nelle Università che gli “user generated content” diventano prodotti multimediali professionali. Quasi metà degli atenei italiani dispone di una propria radio, ma quali sono i contorni di questo fenomeno? L’innaugurazione di Run Radio può aiutarci a scoprirlo.
Gli studenti italiani amano la Radio. Non soltanto per gli interi pomeriggi passati tra libri di scuola e canzoni popolari, ma perché scendono in campo e cominciano a trasmettere in proprio. Da dieci anni, la rete è invasa da piccole radio amatoriali, che spesso sopravvivono soltanto per poche settimane. Le Università italiane hanno da tempo istituito corsi e tirocini radiofonici, e si sono munite di vere e proprie radio studentesche.
L’ultima ad essere stata presentata al pubblico è Run Radio, la radio istituzione dell’Università di Napoli Suor Orsola Benincasa. Nata come un tirocinio, è diventata una stazione vera e propria, con tanto di format originali.
Ecco come un fenomeno “partecipativo” riesce a professionalizzarsi. Un modello che seguirà anche il citizen journalism?
L'ombra della speculazione edilizia si allunga su Napoli. La Commissione Edilizia nominata dal Sindaco Iervolino boccia il progetto del PalaPonticelli.
L’ombra della speculazione edilizia si allunga su Napoli. La Commissione Edilizia nominata dal Sindaco Iervolino boccia il progetto del PalaPonticelli, opera destinata alla riqualificazione di uno dei quartieri più degradati della città. “Un centro commerciale camuffato da opera pubblica”, la motivazione.
“Palaponticelli, un’opera di interesse pubblico realizzata con investimenti interamente privati che andrà a colmare la carenza nel capoluogo campano e nel Sud Italia di “luoghi” al coperto per concerti e altre attività legate alla cultura, alla musica e allo spettacolo, consentendo di inserire la città nei tours musicali più significativi a livello internazionale”. Così si legge nel sito del Comune di Napoli. Ma con la bocciatura del progetto da parte della commissione edilizia non solo sono svaniti i sogni di rilancio della zona, ma sono riemersi dubbi e polemiche legate a speculazione edilizia e malaffare. Ancora una volta.
Un nuovo scandalo alla “Global Service”. Le violazioni al Piano Regolatore riscontrate dalla Commissione sarebbero la copertura di un’attività illecita. Scopo: alterare il valore economico di alcuni terreni di Ponticelli.
Roberto Saviano ospite a Che Tempo che Fa parla dei rapporti tra Stampa Locale e Camorra in Campania
Roberto Saviano, che vive sotto scorta da tre anni per le minacce di morte ricevute dal clan dei Casalesi, ha tenuto una lezione magistrale sull’utilizzo dei media da parte della camorra. Sotto analisi il linguaggio della stampa locale, in cui traspare il sistema valoriale dei camorristi, ma anche le dinamiche attraverso cui la criminalità organizzata controlla l’opinione pubblica con i giornali. Il 25 marzo scorso Robero Saviano, autore del best-seller Gomorra, è stato ospite alla trasmissione Che tempo che fa di Fabio Fazio.
Quattro milioni di persone hanno seguito l’evento, dimostrando che l’opinione pubblica è interessata a quelle tematiche che spesso sono occultate dalle alte dirigenze.
Per l’occasione, Saviano ha tenuto una lezione magistrale sull’utilizzo che la camorra fa della stampa locale campana. I mezzi di comunicazione sono mezzi di controllo popolare.